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Archivio della Categoria 'ricette'

30 gennaio 2008

I panini della settimana

Ecco alcune delle proposte di questi giorni:

- il Piccante, con n’duja calabrese, pecorino, insalata e pomodorini datterini
- finocchiona di S.Fracassi e pecorino
- mortadella Pasquini, scaglie di parmigiano, aceto balsamico e insalata
- prosciutto crudo toscano, miele di corbezzolo Thun e taleggio bergamasco
- Pantelleria, con patè di capperi di Pantelleria, pecorino fresco di Seggiano e pomodorini datterini
- la mitica Porketta di tonno…con salsa lamponi e zenzero di Moreno Cedroni, insalata e pomodorini
- carpaccio di carciofi morellini con pecorino e un filo d’olio
- crostone con passata di pomodoro Cilentana “Don Alfonso”, mozzarella di Bufala Alento e sale di Guérande

… e poi diversi nuovi arrivi di vini da farvi assaggiare in abbinamento…

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15 gennaio 2008

Paccheri con ragu di cinta senese e Chianti Rosae Mnemosis 2006

Domenica sera ho preparato i paccheri di Gragnano della selezione “Don Alfonso” di Sant’Agata sui due golfi con un barattolo di ragu di cinta senese del Ristorante Caino di Montemerano… un sugo maschio, ma senza eccessi, con cui ho scelto di abbinare un vino gentile e molto femminile, il Chianti Rosae Mnemosis 2006, ultimo nato dell’Azienda Agricola Petriolo di Cerreto Guidi, dell’amica Silvia Maestrelli.
Il risultato?
Vi consiglio vivamente di provarlo…
Per saperne di più sul vino fatevi un giro sul blog di Silvia, http://www.divinando.blogspot.com

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24 dicembre 2007

Tartufi di cioccolato al cardamomo

Ecco un’altra bella ricetta del nostro amico Fabien, giusta giusta per il Natale… 

Tartufi di cioccolato al cardamomo
(per circa 15 tartufi)
100gr di panna da montare
100gr di cioccolato al cardamomo della Dolceria Bonajuto
2 cucchiai di burro
cacao in polvere
a piacere, cocco, pistacchi, nocciole, peperoncino, ecc.

Fate bollire la panna a fuoco moderato. Togliete dal fuoco, unite il
cioccolato spezzettato e mescolate fino a farlo fondere quindi unite anche
il burro. Trasferite in una ciotola e fate raffreddare, quindi coprite e
mettete in frigo a riposare per 8 ore.
Ricoprite un vassoio con carta da forno. Prelevate il composto a cucchiaini
e formate delle palline, aiutandovi anche con le dita se necessario.
Disponete le palline sulla carta e quindi mettete in frigo a rassodare per
altre 2 ore.
Per rivestire i tartufi, setacciate il cacao in una ciotolina e immergetevi
i tartufi uno a uno in modo che rimangano coperti dallo strato di cacao. A
piacere potete utilizzare anche altri tipi di copertura: cocco essiccato
(come in foto), pistacchi tritati, peperoncino in polvere, ecc. Rimetteteli
ora nel congelatore per un’ora e quindi di nuovo in frigo, dove si
conserveranno per una settimana.

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9 dicembre 2007

Bracioline fritte con l’acciugata

Ecco una nuova ricetta realizzata in collaborazione con Fabien, utlizzando le acciughe di Campisi, ma soprattutto i favolosi capperi di Pantelleria che ci sono appena arrivati. Abbiamo scelto i più pregiati, i lilliput, quelli con il calibro più piccolo, ed abbiamo anche un pesto ed un patè di capperi, buonissimi!

La carne (scaloppine di vitello) si prepara semplicemente  passandola prima nell’uovo sbattuto con un pizzico di sale e poi nel pangrattato e quindi friggendola 2-3 minuti per lato. C’è chi prima infarina la scaloppina ma la panatura tende a staccarsi dalla carne se si fa in questo modo, poi ognuno è libero di scegliere.
Per l’acciugata invece:
6-7 filetti di acciuga di Salvatore Campisi
2 cucchiaini, colmi, di capperi di Pantelleria sotto sale
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai d’olio d’oliva extravergine
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

I filetti sono già puliti, ma date comunque una rapida occhiata per eliminare eventuali lische residue. Appoggiateli un attimo su della carta assorbente per eliminare l’olio di conservazione. Sciaquate i capperi per eliminare il sale e schiacciateli leggermente con il dorso di un cucchiaio. In un tegamino mettete l’olio e l’aglio schiacciato ad imbiondire. Non appena questo prende colore unite i filetti di acciughe e i capperi. Fate cuocere a fuoco molto basso e mescolando bene con un mestolo di legno fino a che i filetti non si sciolgono. A questo punto eliminate l’aglio e aggiungete il concentrato di pomodoro facendo amalgamare bene per circa un minuto.
Servite le bracioline fritte ben calde coprendole con la salsa acciugata.

Questa variante si discosta un po’ dalla ricetta tradizionale che vorrebbe solamente olio, aglio e acciughe (peraltro non fresche ma sotto sale) ma secondo me quella originale va benissimo per dei crostoni mentre per la
carne o la pasta funziona meglio con questi ingredienti.

Attenzione che la salsa rimane fortemente salata quindi potrebbe non essere adatta a chi soffre di pressione alta.

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26 novembre 2007

L’arancia nel panino

Ogni tanto, lo sapete, ci divertiamo a sperimentare nuovi abbinamenti e nuove ricette: in questi giorni ci sono arrivate direttamente da Ribera, in Sicilia, delle magnifiche arance, che stiamo proponendo in insalata insieme al finocchio, un filo d’olio, una macinata di pepe, e chi lo desidera anche qualche goccia di aceto balsamico…l’abbinamento con la magnifica soprassata di cinta senese di Simone Fracassi è stato immediato, dove grassezza ed acidità si vanno a contrapporre e ad equilibrare in grande armonia, ed il risultato lo potete vedere nella foto, semplicemente stupendo!

Non contenti, abbiamo provato ad abbinare l’arancia anche con la porketta di tonno, due foglie d’insalata, e la senape di Moreno Cedroni…ogni commento è puramente superfluo…

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16 novembre 2007

La vera Amatriciana, ecco il kit completo

Ecco un’altra ricetta con i prodotti di ‘ino e la magica collaborazione di Fabien http://fabien.wordpress.com/, sia per la realizzazione che per la foto.

Partiamo dagli ingredienti: prima di tutto il guanciale, il vero protagonista, ed abbiamo utilizzato il battuto di guanciale stagionato di Eudoro (quelli della porchetta, originari di Amatrice), assolutamente speciale ed unico, che proponiamo già in vaschette in atm/sottovuoto nelle dosi necessarie. Come pomodoro, un barattolo di pomodorini di Gragnano “Miracolo di San Gennaro”, e come pasta lo Spaghettone Toscano di Giovanni Fabbri.

Ecco la ricetta, Amatriciana “La Marietta” direttamente da Amatrice:

rosolare in una padella il guanciale a cubetti con poco olio extravergine di oliva, appena ben rosolato fare sfumare con un bicchiere di vino bianco, aspettare che evapori il vino e mettere il pomodoro e un pezzettino di peperoncino e far andare sul fuoco per circa 15-20 minuti. Scolare la pasta e saltarla nella stessa padella con il sugo. Il pecorino va messo in padella a fuoco spento e poi sul piatto per servirla in tavola. Da evitare assolutamente cipolla o aglio.

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14 settembre 2007

Risotto ai fiori di zucca e crema di formaggio di fossa

 

Ecco una nuova ricetta di Fabien, realizzata con i prodotti di ‘ino.

La preparazione è semplicissima (per 5-6 persone):
una confezione di riso (tipo Carnaroli) Acquerello
un barattolo di crema di formaggio di fossa “La Dispensa di Amerigo”
800ml di brodo vegetale (forse meno ma meglio non rischiare che manchi
durante la cottura)
12 fiori di zucca
un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
una punta di cucchiaio di curcuma
2 cucchiai di olio extravergine
sale e pepe

Pulite bene i fiori, eliminando anche il pistillo e le piccole foglie
esterne alla base quindi dividete ogni fiore in due o tre parti. In un
tegame fate scaldare l’olio con la curcuma e fatevi appassire i fiori di
zucca per un paio di minuti a fuoco medio, poi aggiungete il riso e fatelo
brillare (saltare nell’olio) per altri due minuti.
Versate qualche mestolata di brodo, quel tanto che basta per coprire il
riso, e fate cuocere il tutto per 15-18 minuti continuando a versare il
brodo a mestolate man mano in modo da mantenere il riso sempre ben coperto.
Al termine della cottura regolate di sale se lo ritenete necessario,
aggiungete la crema di formaggio di fossa e lasciate mantecare un minuto a
fuoco acceso e un altro minuto a fuoco spento. Cospargete il risotto con il
prezzemolo tritato e una macinata di pepe nero e servite subito.

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4 agosto 2007

Panzanella croccante

Ecco un piatto molto semplice e veloce da preparare che stiamo proponendo,  molto gradevole in questa stagione…

non ci siamo inventati niente, praticamente è la base della ricetta della panzanella, però il pane invece di essere imbevuto in acqua e aceto, viene tostato, al punto di renderlo croccante; a questo punto si tagliano i pomodorini datterini, la cipolla di tropea, il basilico, un goccio di aceto e abbondante olio extra vergine.

Su questa base poi possiamo sbizzarrirci su cosa aggiungere: ottima la mozzarella di bufala, così come i filetti di acciuga… oppure se vogliamo esagerare dei cubetti di lardo di colonnata leggermente arrostiti…

In abbinamento un bel rosè fresco.

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15 giugno 2007

Spaghettoni Fabbri con Buzzonaglia di tonno Campisi

Come anticipato ecco la prima delle ricette realizzate da fabien con i prodotti in scatola di ‘ino:

Spaghettoni toscani con Buzzonaglia di tonno rosso e pomodorini
Per 3-4 persone
400gr di spaghettoni toscani artigianali Fabbri
un vasetto da 200gr di Buzzonaglia di tonno rosso Campisi
12-15 pomodorini (varietà sarda Minuetto, dolciastri, che bene accompagnano
il sapore del pesce)
2 peperoncini rossi secchi
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

Mettere a bollire una pentola d’acqua per la pasta.
Nel frattempo, lavare e dividere a metà per il lungo i pomodorini quindi
farli appassire in un tegame con l’olio, i peperoncini e un pizzico di sale.
Al termine della cottura versare il contenuto del vasetto di buzzonaglia nel
tegame e insaporire per un minuto.
Cuocete la pasta bene al dente, scolatela e saltatela pochi secondi nel
tegame con il sugo prima di servire in tavola ben caldo.
————————–

Semplice, veloce e molto saporita!
Costo della preparazione:

confezione da 500 gr. di spaghettoni toscani Fabbri  4,00 euro

Vasetto da 200 gr. di buzzonaglia di tonno rosso Campisi  3,00 euro

(continua…)

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26 maggio 2007

La prima ricetta di Fabien per ‘ino

Cestino di farinata con fegato di coda di rospo

Come anticipato nei giorni scorsi inizia la collaborazione tra ‘ino e Fabien http://fabien.wordpress.com/, ecco quindi la prima ricetta, grazie Fabien!

Per due persone:

  • 100gr di fegato di coda di rospo (dell’Officina di Moreno Cedroni, ovviamente)
  • 100gr di farina di ceci
  • 25gr di olio extravergine
  • 2 pomodori secchi
  • 5-6 olive verdi denocciolate
  • sale e pepe nero

Preparate la farinata mescolando in una ciotola la farina di ceci con 370gr di acqua, un pizzico di sale, l’olio extravergine e una generosa macinata di pepe (non preoccupatevi se vedete che la pastella appare troppo liquida: va bene così anche se, nel dubbio, meglio un po’ più di farina che di acqua). Versate la pastella in uno stampo da torte da 24cm in silicone… Può andare bene anche una vaschetta di alluminio ma in questo caso dovrete ungerla un po’. Cuocete in forno a 200°C per 8-10 minuti dopodiché sformate e, aiutandovi con degli stampi per biscotti o dei tagliapasta, ricavate dei dischi di 10cm di diametro (se tutto va come deve, dovreste averne 8).
Tenete da parte due dischi e agli altri praticate un altro taglio al centro con una forma un po’ più piccola della precedente in modo da ricavare un anello. Sovrapponete 3 anelli ad ognuna delle due basi tenute da parte in modo da formare i cestini.
Tagliate a rondelle le olive, sminuzzate i pomodori secchi e mescolateli al fegato di coda di rospo aggiustando appena un po’ con sale e pepe se vi sembra necessario. Con questa farcitura riempite i cestini e servite condendo con un filo di olio extravergine.

(continua…)

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